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Photo by J. Kelly Brito on Unsplash

FORUM PA Emilia-Romagna: imprese innovative e green, un confronto sui driver dello sviluppo

FORUM PA Emilia-Romagna, in programma il prossimo 26 gennaio a Bologna, si presenta come una grande occasione per ridisegnare il futuro, passando attraverso il confronto aperto tra imprese, PA, associazioni di categoria, università, cittadini e non solo. L’obiettivo è far emergere dall’incontro proposte innovative su otto grandi tematiche: welfare sostenibile, competitività del territorio e attrazione delle imprese, smart health, economia circolare, futuro della PA, lavoro agile, digitalizzazione, Open Innovation.

L’incontro è stato organizzato secondo la modalità dell’Open Space Technology – OST, un approccio di lavoro partecipativo e top-down. Abbiamo chiesto a Palma Costi, Assessora alle attività produttive, piano energetico, economia verde e ricostruzione post-sisma della Regione Emilia-Romagna, un commento sui temi di cui si occupa e che saranno in particolare oggetto dell’OST #Imprese nel mondo e dell’OST #Economia circolare.

Come mai la Regione ha scelto di inserire questi focus tra le sessioni tematiche? Su quali specifici aspetti volete aprire un confronto con i partecipanti?

Ci troviamo ad affrontare un contesto economico e sociale radicalmente trasformato. Dalla fine del secolo scorso, la competizione ha raggiunto un’estensione globale e ha provocato una necessaria e complessa riorganizzazione dei cicli produttivi e soprattutto ha fatto i conti con la finanziarizzazione della economia, con i disastri provocati dalla crisi del 2008. Un cambiamento profondo che ha investito tutti i territori e che ha causato una netta divaricazione tra le imprese e i territori. Alcuni sono stati in grado di inserirsi con capacità di innovazione nel contesto globale, non avendo mai abbandonato alcuni asset fondamentali (centralità del manifatturiero e di un sistema di welfare universale), altri sono invece rimasti al margine. La nostra regione, come sistema, ha avuto questa capacità. Nelle indagini europee sull’innovazione siamo indicati come una tra le regioni europee che per capacità d’innovazione può svolgere un ruolo di traino per l’intera unione. L’azione politica programmatica infatti è proprio quella di fare della regione la punta avanzata della nuova manifattura che si sta ridisegnando a livello globale, accettando le due grandi sfide della digitalizzazione e del green, per consegnare al territorio e ai cittadini alti livelli di benessere e coesione sociale. Gli ultimi dati sulla attrattività parlano chiaro. Il nostro territorio si sta configurando come un luogo dove le aziende trovano capitale umano e filiere idonei allo sviluppo dei trend del futuro. I casi di aziende straniere e italiane, come Lamborghini, EON, Philips Morris, che hanno deciso di fare dell’Emilia Romagna la sede per la produzione di prodotti del futuro ne sono un esempio evidente. Quello che spetta a noi oggi è capire meglio come questi cambiamenti si stanno declinando, cogliere i micro trend che si stanno delineando, e capire come l’istituzione regione può strutturare servizi all’avanguardia che supportino e favoriscano i processi in corso, che hanno come obiettivo la costruzione di buoni posti di lavoro, la lotta alla disoccupazione e la valorizzazione soprattutto dei giovani e delle donne.

Che cosa si aspetta da questo tipo di incontro aperto e partecipativo?

Mi aspetto una consapevolezza diffusa che il primo fattore di successo sono le persone, in quanto uniche promotrici di processi innovativi e di cambiamento, anche nelle pubbliche amministrazioni e che bisogna investire sulla crescita e formazione continua, sullo sviluppo di nuove competenze e modalità di lavoro sempre più collegiali e intersettoriali, impostate alla consapevolezza degli obiettivi, alla partecipazione responsabile per la realizzazione degli stessi. Noi abbiamo un enorme e straordinario capitale umano da spendere al meglio nella progettazione di politiche e nell’individuazione di nuove strategie vicine ai bisogni di imprese e cittadini. In ogni soggetto di un sistema, sono le persone a fare la differenza. Del resto ogni azione si realizza con le persone e grazie alle persone. Incontri come questi sono fondamentali essenzialmente per due aspetti. Il primo, ascoltare: comprendere dalle persone, che quotidianamente sono in prima linea nel raggiungimento dei risultati quali spunti di miglioramento si possono trovare, quale visione del nostro territorio emerge dal loro punto di vista, quali pratiche modificare, quali migliorare o cambiare. In una società complessa e sempre più composita di differenti bisogni, avere una pluralità di sguardi su ciò che l’amministrazione sta realizzando ha un valore enorme. In secondo luogo, fare squadra, collaborare, contaminare competenze. Mettere insieme parti diverse di un sistema per dare origine a spunti di innovazione, creare relazioni e occasioni di scambio e nuove idee. L’idea è che ciascuno dei partecipanti torni la sera arricchito di contenuti ma anche di nuove relazioni che possono dare origine a nuovi progetti.

L’Assessora parteciperà alla sessione plenaria conclusiva.
La partecipazione al FORUM PA Emilia-Romagna è gratuita, ma è necessario accreditarsi e iscriversi alle singole sessioni.

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